Il mondo secondo me

Non provarci con me, ma parlami.

30 Lug , 2007  

Perchè provarci se non mi conosci?
La domanda è giusta, almeno credo.
Mi può andare bene come anche no che tu ci provi, ma da cosa dipende?

Da troppe cose, pensieri, situazioni, umore, magari anche dal film che hai appena finito di vedere ma sicuramente dall’ esperienza che hai avuto.

Se la ragazza è carina, fa sempre piacere sentirla interessata a te ma in quel caso è solo attrazione alla sua simmetria (bellezza) e magari per una sera saresti anche disposto a giocare con lei ma, se lei è una persona carina e intelligente? Cosa succede? Perchè tutto cambia?

In te c’è di più ma dal chiasso che fanno le “belle” rimane nella testa di tutti che importante sono le marche o gli occhi azzurri in un fisico statuario di biondo vestito. Non è così come non è vero che a 26 anni suonati bisogna per forza girare per la piazza, il sabato, presentendo a destra e manca il tuo “moroso”. Non è così.

Quello che conta veramente sono le parole e cosa costruisci con queste.

E’ questo che ti chiedo, non provarci ma parla con me e conquistami con le tue parole e fammi ballare tutta la notte con i tuoi sogni.
Non avvicinarti troppo a me ma, ma stammi vicino. Non stringerti a me ma accompagnami nella tua vita e non avere paura del silenzio.

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8 Commenti

  1. The Barzottish ha detto:

    “Perchè provarci se non mi conosci? La domanda è giusta, almeno credo.” No Alessandro, la domanda è sbagliata! O meglio la risposta è scontata… È contenuta nella domanda stessa… Chi ci prova con te o è una disperata o non ti conosce… Ecco dunque la domanda più corretta: Perchè provarci se mi conosci e non sei una disperata?”
    Ma da cosa dipende vuoi sapere anche… Dipende dallo squilibrio psicofisico che pervade ed invade il genere femminile in questi tempi senza valori, senza fari che indichino la via o semplicemente aiutino a tracciare la rotta!
    Il fatto poi che l’attrazione che senti, quel “non so che” che ti piace nel corteggiamento, svanisca a cose fatte o fattibili…. Beh se tutto cambia è perchè hai raggiunto il tuo scopo, perché ti sei già sentito apprezzato, perché ti senti “Maschio conquistatore” e, anche se questo tuo restiling sul web non lo lascia trasparire che ad un occhio esperto, tu, il ragazzino immaturo del 2000, sei appagato perché ti senti grande!
    Il prossimo passo sarà il desiderio di ostentazione, quella stessa ostentazione che oggi in queste righe amaramente critichi… Allora tutti sapranno che non sei altro che una fighetta immatura e sciocca!
    Ricorda che con le parole non si costruisce niente e che a contare sono i fatti nel mondo dei grandi!
    Certo dopo aver sentito queste parole a tutti piacerebbe molto ascoltare il silenzio…

  2. Alessandro ha detto:

    Disolito chi ci prova con me è perchè: O mi ritiene un bel ragazzo o mi ritiene una persona interessante, speciale.

    Nel primo caso, il rapporto ha vita breve. E’ destinato a cadere. La bellezza come dicevo è solo simmetria ciò che conta sono le parole e cosa costriusci con queste. Ti dirò di più, ma credo che queste cose tu le sappia meglio di me se hai avuto molti fallimenti in ambito sentimentale, andiamo nel pratico come tendi ad essere tu, “single”. Vedi, la bellezza è come un diamante, ogni sfaccettatura è una caratteristica che dai alla persona, la bellezza è solo una faccia ma, ce ne sono molte altre molto più basilari e durature.

    C’è poi il secondo caso, il rapporto che nasce proprio dalle parole. E’ questo l’unico modo per capire chi siamo veramente. Come fai a capire se una ragazza ti piace? Da come si veste? Dal fatto che fa danza e ha un bel culo, dal fatto che si sottomette a te qualunque cosa tu dica e faccia?
    Dalle parole! Solo parlando, spiegandoti, capirai veramente. Se cerchi altro cerchi superficialità, cosa della quale tu pecchi. Ma se sei single queste cose le sai meglio di me.

    Se leggi meglio il post, la domanda è: “Che cosa cambia?”, perchè quando la ragazza è carina (intelligente etc.) mi da fastidio che ci provi in modo diretto con me?

    Non centra niente l’appagamento, il conquistatore, termini che fanno capire con che razza di persone sei stato assieme, quello di cui parlo è altro.
    Giusto due righe sul termine “desiderio di ostentazione”. Più che mostrare significa “mostrare con insistenza” come se volessi far vedere a tutti che anche tu hai quella cosa e “cosa” non è una parola messa li a caso. Anche tu hai quella cosa e sei come loro, nulla ti differenzia da loro, tu vuoi essere come loro.
    Sei come tutti gli altri? Io so che non è così e lo sai anche tu. A noi la massa non è mai importata. “Sui giovani d’oggi ci sputiamo su”. Noi delle cose ci chiediamo il perchè.

    Tu (come io), spacchi il “rapporto” in due fasi: 1)l’attrazione che deriva dalle diverse sfaccettature presenti nella persona che ho difronte, 2)L’attrazione fisica.
    Tu dici che nel momento in cui ritengo che la persona vicino a me sia appagante dal lato “intellettuale” ho gia soddisfatto la prima fase e posso passare alla seconda. Nel momento in cui c’è anche il lato fisico, allora sono apposto appagato e felice, anzi faccio di più, non mi metto assieme perchè sarei immaturo e quindi incapace di portare avanti la mia vita e figuriamoci un rapporto a due. Al termine della seconda fase inizia l’ostentazione. Questo almeno da come gestisci tu i rapporti.

    Queste sono tue conclusioni, ma fatte da una persona che non mi conosce veramente, azzarderei dicendo superficiale. Si vede dalla tua lettura e interpretazione, sei troppo impegnato a cercare la critica che la costruzione. E non hai risposto alla domanda se non in parte:”Perchè provarci se non mi conosci?”.

    Non mi interessano le tue divagazioni delle 10 del mattino, ciò che mi importa è la risposta alla domanda. Ma forse neanche tu hai la risposta.

    Poi si scopre la persona che sei con questa frase:”Ricorda che con le parole non si costruisce niente e che a contare sono i fatti nel mondo dei grandi!”. E’ il tuo mondo. Mondo di una persona pratica, che si fa poche domande, forse perchè ha paura di non avere tutte le risposte o forse crede di avere già tutte le risposte(ancora più grave e restrittivo)e non riesce ad avere tutto sotto controllo. O forse, (sarai tu a rispondermi), sei una persona che non ha mai ottenuto nulla dalle parole perchè non sai usarle o non le conosci.

    Al tuo mondo dei grandi io non appartengo. Occupato da persone troppo impegnate a “fare” che a chiedersi cosa stiamo facendo.
    Un mondo tutto tuo. Troppo impegnato a “fare” e il resto, le persone non contano. Il mondo sono le persone e i pensieri sono divulgati dalle parole. Con le parole, parli, costruisci, ami e odi.
    Con le parole la bambina speciale della poesia “Danza lenta” che devi leggere nel mio post, ci ha spiegato cos’è la vita e qual’ è il suo valore e il valore delle parole. Ma alla fine non cambierà niente, tu leggerai solo le prime righe di questo commento, non vorrai capire quello che ho scritto e continuerai a criticarmi solo perchè vorrai avere da me le risposte alle domande alle qualli tu non sai rispondere, perchè tu le parole non sai usarle:). Spero presto una tua risposta e spendi 1 minuto a leggerti “Danza Lenta”. Ciao Ale.

  3. The Barzottish ha detto:

    Avendo “da fare” non ho tempo di puntualizzare sulle molte imperfezioni che hai commesso nelle confuse e concitate righe che mi dedechi… Avendole lette però te lo voglio segnalare… Come ti voglio segnalare che è inutile che te la prendi tanto per la solita canonica e regolare polemica pretestuosa che a me semnbrava essere di base tra tutti… Certo non conoscendoti bene, mi sarò sbagliato!
    Buona giornata

  4. Fra ha detto:

    oddio…dopo dicono a me che sono prolissa…il tuo secondo commento è da mettersi lì a leggerlo prendendosi mezzora di tempo e una buona porzione di cervello ^_^ ad ogni modo non ho visto molto riscontro della pubblicità che hai fatto a questo post sul mio blog, e comunque fa sempre piacere essere presa come piattaforma pubblicitaria (scherzo).
    comunque dirò la mia così,k in modo colto conciso e voloce evitando di dilungarmi. non mi piacciono le persone che ci provano subito senza neanche conoscermi, solo perchè magari vedono che non sono proprio un cesso e quella sera barra pomeriggio barra mattina mi sono messa inconsapevolmente più in ordine del solito e sembro pure passabile. questo può darmi una gratioficazione immediata e me ne rendo conto stupida: non posso andare fiera del fatto di essere piaciuta solo esteriormente, anche se spesso e volentieri mi faccio una marea di paranoie sul fatto di essere “adeguata” o meno a carti stardard estetici e l’approvazione immediata dovrebbe darmi conferma del fatto che sì, in effetti almeno un po’ adeguata sono. sarebbe bello che fossimo tutti fatti solo di parole e pensieri, mi darebbe una conferma più lucida di quello che la gente apprezza in me. per questo preferisco che a “provarci” sia qualcuno che già un po’ mi conosce e che basa la sua attrazione su qualcosa di me che è in testa, nel cuore o dove stracavolo risiede l’anima e il pensiero, boh, mi sa che sono andata a incasinarmi nel discorso. e comunque secondo alcune cose che ho letto in alcuni libri di cui potrei dare bibliografia, di solito il “provarci” da subito non si basa neanche sull’aspetto fisico in sè, quanto in quello che la gente con uno sguardo o un gesto immediato, lascia promettere di sè, un atteggiamento inconscio che abbiamo e invita o meno gli altri /ma a questo punto dipende da che altri) a pensare che con noi ce ne sia o meno. detto questo mi è capitato di starci con gente che non conoscevo minimamente, ma chge avevo conosciuto cinque minuti prima, e anche solo per un bacio e annessi mi è rimasta la sensazione di amaro e acido per un bel pezzo, tant’è che ho ben pensato di scomparire, come se con il mancato contatto successivo si cancellasse quello che era successo e in cui non mi riconoscevo. altre volte è capitato che conoscessi un ragazzo e ci parlassi per due ore e in due ore mi si creasse un’atmosfera di confidenza tale da lasciarmi andare a dormire felice e contenta di me e con la voglia di rivederlo anche senza averci provato nel termine stretto del verbo o fatto niente. non so se c’entra molto tutto ciò. altre volte mi è capitato di conoscere ragazzi quasi esclusivamente per mail, scambiata dopo poche parole, e quella è srata una cosa bella, perchè sulle parole scritte non ci si può distrarre da un faccino. in conclusione non so se il discorso che ho fatto c’entra, e forse potrei dire qualcosa sulla self-confidence di chi ci prova subito sicuro del proprio aspetto fisico che dovrebbe bastare e su quanto nervoso mi fanno venire certe persone, ma questa è un’altra cosa credo. per ora mi stoppo…

  5. Alessandro ha detto:

    Scusa per la pubblicità sul tuo blog, anche se come vedi non è servita. Spero che leggerai questa risposta che sarà sicuramente più sintetica dell’ altro mio commento. Come lunghezza anche tu non scherzi:).

    Io lo dico sempre:” Non è che sono prolissso è che ho argomentazione”, e poi certi argomenti hanno tantissime sfaccettature da analizzare. I “sintetici” o sono persone estremamente intelligenti che in poche righe e studiate parole riescono a dire tutto o sono persone, aimè, limitate:).

    Sono perfettamente daccordo con te sul fatto che è sempre piacevole piacere ma, se la persona ti interessa, saresti più contento che questa cercasse di provare a conoscerti più che cercasse di provarci e basta.
    Tu cosa dici?

    Cicrca la biografia dei libri, appena hai tempo postamela e io l’accetterò molto volentieri.

    Secondo quanto hai appreso da questi testi e scritto, tu dici che sono stato io a creare la situazione, seppur inconsciamente, solo che il mio incoscio mi fa apparire come una persona che pone più rilevante il lato fisico che quello mentale.
    Urca, bella domanda anche perchè se è qualcosa che faccio inconsciamente, io non me ne accorgo:).

    Ciao signorina a presto

  6. Fra ha detto:

    in realtà non avevo espresso alcun tipo di giudizio o commento alla tua situazione nella fattispecie, anche perchè non credo di averla molto capita…oenso di essere limitata in questo, sì ^_^ mi servono un bel po’ di botta e risposta prima di capire una “situazione”dove per “situazione” intendo uno stato più psicologico che altro…non mi accontento mai di aver capito troppo eh eh.
    ad ogni modo ce le creiamo sempre da noi le situazioni, io credo, è molto raro che ci capiti tutto e basta anche perchè presupporrebbe una certa passività che di certo non è una cosa di cui vantarsi, o no?
    comunque la parte che più sento mio di questo post è questa:
    ^Non avvicinarti troppo a me ma, ma stammi vicino. Non stringerti a me ma accompagnami nella tua vita e non avere paura del silenzio.^

    ps_si dice BIBLIOGRAFIA (che pignola saputella che sono – immagino il tuo sia stato un lapsus freudiano, nel qual caso postrei postarti la MIA di biografia, ma la cosa risulterebbe alquanto noiosa) e adesso vado in camera a tirarmi giù i titoli e domani te la posto…

  7. Effettivamente la biografia non centra molto. Va bè, ai tuoi occhi attenti non sfugge niente.

    Aspetto la bibliogafia .. ciao

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