Il mondo secondo me

Difendibilità del posto di lavoro

20 Set , 2010  

Ragionavo proprio oggi. Dalle mie parti una persona, dopo dieci anni di lavoro, è stata sostituita nel posto di lavoro con un’altra che svolgerà le medesime mansioni e di minor esperienza. Perché?

Per una questione di efficienza economica (tagli-saving)? In realtà no, stesso orario, compiti e stipendio. Perché allora sostituire una persona che svolge il suo lavoro, anche bene con un’altra che nessuno conosce?

La questione in realtà è un’altra:  quanto è difendibile un posto di lavoro in azienda? Tralasciamo l’aspetto contrattuale.

Per adesso l’unica soluzione che ho trovato è…rendersi indispensabili.

Mi spiego: la mansione che io svolgo seppur bene definita a livello contrattuale posso personalizzarla,  migliorarla, metterci del mio ed è questo che la rende unica questo perché ogni lavoratore va a personalizzare il proprio modo di lavorare e di raggiungere gli obiettivi prefissati. La mansione sempre ben svolta si arricchisce di un plus portato dalla specifica persona e questo plus deve portare a migliori performance aziendali. Se il lavoratore viene cambiato e l’azienda non ha appreso il modo innovativo di lavorare del lavoratore uscente, il nuovo lavoratore che occuperà il medesimo posto avrà un modo di lavorare differente seppur la mansione rimane la medesima. Il rischio è sull’incertezza delle capacità e volontà del nuovo lavoratore a raggiungere le performance che il lavoratore uscente riusciva a ottenere con il suo modo di lavorare.

Credo che una soluzione alla domanda:”Come difendo il mio posto di lavoro” sia farlo al meglio e metterci del proprio affinché il lavoratore diventi indispensabile per quel lavoro questo perché il costo opportunità aumenta.

Tutti sono utili ma nessuno è indispensabile, un detto che viene meno!

Sicuramente esistono mansioni più o meno standardizzate dove il lavoratore può metterci più o meno del suo ma, anche quando i gradi di libertà  sono più limitati, la personalizzazione della propria mansione credo che sia un elemento vincente per proteggere il proprio posto di lavoro. Una personalizzazione che però deve portare a migliori performance aziendali. Per alcune mansioni, l’aspetto “personalizzazione” sicuramente non è permesso ed è visto come una minaccia (es. ambiti operai su catena di montaggio) ma, se su certi ambiti il lavoratore non può intervenire sicuramente ce ne potrebbero essere degli altri dove può es. la cura della relazione, la disponibilità, la proattività, produttività.

Ma come faccio a metterci del mio?

Sicuramente l’esperienza aiuta. Conosciamo la curva dell’esperienza.  Grazie a questa le aziende possono contare su un plus economico ma sicuramente ad aiutare è la scuola intesa come l’importanza della formazione continua che porta il lavoratore ad essere aggiornato e a meglio operare. Una formazione che raramente è finanziata dalle aziende (vd. PMI).

Anche qui la questione si fa complessa. Siamo sicuri che per tutte le professioni esiste una base teorica, una formazione? Torna il caso della persona sostituita. Questa accompagnava dei bimbi a scuola e dall’oggi al domani è stata sostituita con un’altra persona che, farà il suo stesso e medesimo lavoro. Esiste in questo caso una formazione? Forse per quest’attività l’unica formazione atta a migliorare l’attività lavorativa è la pratica (learning by doing) che ti insegna come fare al meglio il tuo lavoro. Circa il caso specifico a mio avviso è centrale per la difesa del proprio posto di lavoro, la cura della relazione con i bimbi e con le famiglie dei bimbi. Così che nel caso di minaccia di sostituzione della persona a fare pressione saranno i bimbi e tutte le famiglie che faranno presente l’importanza proprio di quella persona. Alle volte un sorriso può fare miracoli.

Questo è il mio pensiero sicuramente impreciso ecco che chiedo a voi: “Come si difende un posto di lavoro”?

Forse un’altra risposta potrebbe essere:” La PASSIONE”!

Ti è piaciuto il post? Votami su: Google Plus

By  


Lascia un commento

Iscriviti al blog tramite e-mail

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: