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post Puntata 1 Debbie Weil: Distinzione tra Business Blog e Blog Personale

Gennaio 15th, 2008

Archiviato in: BLOG a puntate — alessandro.casagrande @ 11:56

In questa intervista vengono toccati tutta una serie di argomentazioni molto interessanti ed attuali nel mondo blog. Per motivi di spazio ho suddiviso l’intervista in più posts. Spero vogliate dirmi cosa ne pensiate.

Distinzione tra Business Blog e Blog Personale

Nina:

Partiamo dall’inizio. C’è una distinzione fra Business Blog e tutto il resto che c’è nella blogosfera?

Debbie:

Ebbene si, nel mio libro ho volutamente messo davanti alla parola blog, Business.
C’è una netta differenza tra il blog Personale e il Business blog. L’unica cosa che li accomuna è la passione e la cura che ci sta dietro ogni uno. Ci deve essere una passione che ti porta a scrivere, ad esprimerti per un pubblico on line. Questa è un importante similarità.

Le differenze invece, sono sugli argomenti. Gli argomenti in un Business blog sono legati ad una realtà aziendale dove l’autore presenta la sua esperienza.

Altra differenza è l’interazione che l’editor del blog intrattiene con i lettori. Puoi chiamarla anche la tua “Community”. Ricorda che non hai bisogno di avere una community con milioni di iscritti, partecipanti, ma bastano anche poche persone. Queste devono essere quelle giuste, devono essere quelle persone che tu effettivamente volevi raggiungere con il tuo blog.

Nina:

Una delle cose che si notano adesso è il passaggio da “consapevolezza dell’esistanza del brand (passività)”, verso “parlare in pubblico del brand (attivo)”. State puntando a questo?

Debbie:

Si, questo è un processo possibile attraverso lo stile di scrittura. Attenzione però. Se in un blog e supponiamo il blog Aziendale vuoi avere uno stile che sia relazionale, informale e il più amichevole possibile ma non vuoi (puoi) dire nulla o poco ecco che devi tracciare una linea che divide le tematiche che puoi affrontare e per queste è bene capire come parlarne e le tematiche che è meglio ascoltare. Tutto con uno stile informale e relazionale. Questo deve diventare il tuo stile di scrittura.

Nina:

Questo è un argomento interessante. Ci sono delle eccezioni a questa regola che comunque ti consentono di essere professionale? Ci sono dei casi nei quali l’autore del blog puo’ mostrare un po’ della sua personalità?

Debbie:

Si ci sono. Scrivere un blog richiede uno sforzo di creatività. E’ difficile per me dare delle regole precise di cosa fare. Le persone che seguono un blog, amano quando il blogger rileva qualcosa di personale.

Per esempio, un anno fa mio figlio corse nella maratona tenutasi a Boston. Venne fotografato mentre correva. Io pubblicai la foto nel mio blog. I lettori l’apprezarono. Lasciarono commenti come :” E’ così bravo!”. Io ho rivelato qualcosa sulla mia famiglia.

Pete Blackshaw ha un bel blog su brand e altri topics. Quando suo padre morì, lui scrisse una toccante dedica, ” Mio padre è stato molto importante per me”. Incluse un link per collegarsi a una pagina dove Pete scriveva di suo padre. E’ un tema molto personale ma ha dato l’idea del tipo di ragazzo che è Pete.

La risposta è si. Delle volte devi affrontare temi personali. L’importante è non essere solo/troppo personale tutte le volte.

Nina:

Vuoi parlare di tutto mantenendo la professonalità.
Ci sono dei taboos? Ci sono degli argomenti che non tratteresti e/o non raccomanderesti alle persone di parlarne nei loro blogs?

Debbi:

Di solito la politica. E’ una tematica che richiede molta cautela. Per alcuni di noi i nostri politici fanno parte della vita personale. La nostra visione della politica potrebbe non coincidere con la visione dei nostri clienti. Credo che ci voglia molta cautela.

Io vivo a Washington DC. La gente è molto liberale. Questo non porta nessuna negativa conseguenza se sto contrattando con clienti, magari con punti di vista più conservatori, sempre se il mio tono non è offensivo. Sicuramente tematiche come politica e religione sono molto pericolose. Fate cautela.

Nina:

Si, sono daccordo. Credo bisogna essere molto attenti. Come hai affermato, dipende dai clienti con cui hai a che fare. Può capitare che i tuoi clienti siano molto più conservatori circa i tuoi CEO/Corporate obbiettivi.
Nel tuo libro, nel capitolo 7 per coloro che sono interessati, parli di 10 SUGGERIMENTI PER SCRIVERE UN’ EFFICACE BLOG.
Ce ne puoi spiegare alcuni?

La prossima puntata andremo a trattare i 10 suggerimenti per scrivere un’efficace blog.

post Personal Branding Global Telesummit con Debbie Weil

Gennaio 14th, 2008

Archiviato in: BLOG a puntate — alessandro.casagrande @ 21:10

Benvenuti al Personal Branding Global Telesummit.

Questo elaborato, è la trascrizione di una teleconferenza che l’autrice Debbi Weil, ha seguito per il Personal Branding Global Telesummit . PBGT nato dopo che Tom Peters autore di: ” The Brand Called YOU ” ha pubblicato proprio il suo testo, ormai testo di riferimento.
Personal Branding Global Telesummit è un summit che raccoglie partecipazioni di più di 100.000 professionisti in tutto il mondo.

Nina o meglio Caterina è l’intervistatrice mentre ad essere intervistata c’è Debbie Weil.

Subito spendo due parole per presentare Debbie anche se non credo sia necessario.

CHI E’ DEBBIE WEIL

Debbie afferma che la maggior parte delle aziende è terrorizzata dai bloggers. Da una stima fatta da Technorati, ci sono più di 100 milioni di bloggers attivi, bloggers che non si possono controllare. Rimane comunque un modo per difendere i proprio brand nella blogosfera sia che tu sia una delle migliori 500 aziende che un piccolo imprenditore, iniziare a tenere un blog. Ecco che entra in azione Debbie.
Debbie forma managers a come far nascere e gestire un blog: ” Il blog permette a te persona o marchio o bene che vendi, di divenire una realtà reperibile anche on-line. Se gestito bene, un blog può permetterti di ottenere le prime posizioni nei risultati delle ricerche di Google”.

Debbie attraverso le sue pratiche presentazioni, mostra come dar vita al proprio blog immediatamente. Si è specializzata nei contenuti strategici per il Corporate blog ossia, chi e come scrivere un blog, a che obiettivi puntare, come iniziare una conversazione con i lettori del blog. In più Debbie ha analizzato l’implicazione che il Web 2.0 e i social media ( blog, podcast, wikis, video e RSS ) hanno avuto in molte realtà aziendali in US, UK, UE e Cina.

La sua ultima pubblicazione è: “ The Corporate Blogging Book: Absolutely Everything you need to know to get it right ”, anche tradotto in italiano e mandarino.

Di Debbie ne parla il Wall Street Journal, il NY Times, il Washington Post, l’ USA Today, il Times, Entrepreneur Magazine e molti altri, anche su Sky News è comparsa nel Nightly Business Report. Ha lavorato al Network Solutions Inc, come reporter e editor per vent’anni intrattenendo rapporti con le più autorevoli testate giornalistiche come The Atlanta Constitution e Cox Newspapers Washington Bureau.
Ha una laurea ad Harvard con lode in Lettere ed un Master in giornalismo dall’ Università del Winsconsin, in più si è guadagnata un MBA dall’ Università di Georgetown.

Per reperirla on-line, visitate il suo sito <Debbie>
Debbie Mail: Scrivi a Debbie

post Puntata 20: About LEWIS, The Business Value of Blogging

Novembre 3rd, 2007

Archiviato in: BLOG a puntate — alessandro.casagrande @ 19:49

Posso dire di aver terminato il lungo lavoro sul mondo blog in azienda. Tutto il materiale che ha riguardato la mia ricerca mi è stato “gentilmente” dato da una società per la quale è giusto spendere due parole:
quindi:

about LEWIS

LEWIS is specializes in global media relations,including financial, personal and corporate PR.

It is headquartered in London with 20 wholly-owned subsidiaries in Europe, Asia Pacific and North America. The company has one of the fastest growth rates in its sector. LEWIS has a turnover currently of more than £12 million and employs over 200 staff.

The market analysis is based on 300 midsized and large companies in Europe, North- America and Asia-Pacific, and partly on qualitative interviews with LEWIS experts in various markets around the world. Roughly half of the companies involved in the research are clients and relations of LEWIS. The other half have been randomly selected from national stock exchanges. 60% of the total is active in ICT, telecoms or high-tech equipment; the remainder operates in a variety of industries.

The results of the qualitative survey should be interpreted as indicative only. The Four-Step Guide to Blogging is based on contemporary theory in the academic world and the blogosphere, as well as insights from LEWIS experts.

The information contained in this document represents the current views of LEWIS Global Public Relations. Because LEWIS must respond to changing market conditions, these views are subject to change without notice. The document is intended for informational purposes only and should not be interpreted as a commitment on the part of LEWIS. LEWIS makes no warranties, express, implied or statutory, that the information or the opinions in this document are accurate, complete or up-to-date.

  • Obviously LEWIS has a personal blog, a Corporate blog, and about the work that I’ve translated there’s an interesting post, I advice everybody to read (CLICKhere)
  • If you want to download the full report “The businesss value of blogging” (CLICKhere)

post Puntata 19: I Corporate blog in Italia

Ottobre 27th, 2007

Archiviato in: BLOG a puntate — alessandro.casagrande @ 10:30

ITALIA

Quando parliamo di blog, l’Italia non è così avanti come gli altri paesi europei es. la Francia.
Questo si riflette, nel comportamento delle imprese: la maggior parte delle imprese italiane, non bloggano affatto. Tutto questo porta i dipendenti delle imprese a non conoscere queste tematiche.

Ma come è possibile?

Si può dire che l’Italia è sempre stata un po’ riluttante ad adottare nuove tecnologie.
Nessuno conosce con certezza il perché, sicuramente noi italiani siamo naturalmente più sensibili a tematiche coma arte, musica; poco a che fare con le tecnologie.

Mentre gli italiani usano ancora i mezzi tradizionali come giornali per le notizie, l’uso di internet è ancora agli albori ma è sempre più diffusa la visione di internet come magazzino di informazioni e una buona alternativa ai media tradizionali – soprattutto adesso che tramite un blog posso acquisire tutte le informazioni che necessito in poco tempo (Grillo).

Dal 2006 le cose stanno un po’ cambiando, media online e blog stanno iniziando a diffondersi, conquistando un gran pubblico di lettori che iniziano a percepirli come più autorevoli dei tradizionali printer media.
Sono ben quotati soprattutto i media e blog che trattano di gossip, hobby, interessi, celebrità, films.

I blog d’impresa sono ancora rari ma stanno facendo dei passi avanti. Si sta riscoprendo il ruolo utile dei blog per prendere decisioni nelle vendite. Quando un’ italiano deve comperare un prodotto preferisce dare un’ occhiata su un blog che al sito dell’ impresa della quale voglio comperare il prodotto.

I blog sono percepiti come più onesti e sinceri. Ecco che le imprese italiane dovrebbero considerare questa ipotesi di crearsi un blog che da la presenza dell’ azienda online costantemente utile all’azienda, al cliente e al mercato.

post Puntata 18: I Corporate blog in USA

Settembre 30th, 2007

Archiviato in: BLOG a puntate — alessandro.casagrande @ 16:57

USA

I blog sono nati come validi strumenti tramite i quali avviare una comunicazione a doppio senso ( trasmetto – ricevo ). Il blog ha introdotto l’elemento interazione.

Questi blog sono diventati così importanti in quanto hanno fornito sia una buona visibilità all’impresa che la capacità di interagire con un pubblico che bypassa il pericoloso filtro degli altri media.

Molti dei software usati per i blog sono di produzione americana, ancora gli americani credono nell’ importanza delle opinioni personali e quindi questo a dato vita a molti CEO blog, export blog.

Inizialmente in America, ad utilizzare i blog, erano poche e specifiche imprese soprattutto dei settori più tecnologici adesso, compaiono blog da tutti i tipi di imprese. HP è un esempio di impresa che sta aumentando l’uso di blog d’impresa dove vengono postati pubblicazioni da parte di svariati soggetti. HP è solo una delle molte imprese americane ad utilizzare i blog. Troviamo Mc Donald’s, General Motors ecc..

Nel futuro vedremo compagnie pubblicare qualunque tipo di annuncio usando il blog ed invogliare i dipendenti a bloggare. Ancora, stiamo assistendo ad un aumento dell’uso di video e podcast su altri media. Questo porterà ad un aumento della lettura dei blog con informazioni sempre più diffuse e votate tra i lettori.

Capiamo come i blog d’impresa non diano solo possibilità all’ esecutivo di postare i propri messaggi ma da la possibilità di relazionarsi con i clienti e di conoscere i feedback.

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