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post Web Marketing: tutto quello che un’azienda dovrebbe conoscere

Marzo 11th, 2008

Archiviato in: BLOG a puntate — alessandro.casagrande @ 18:19

<Clicca qui>

Sono più o meno duecento pagine di idee e teorica di web marketing.

Sono tre capitoli abbastanza intensi di nozioni relative a come posizionare strategicamente un’impresa online. L’ottica con la quale dovete leggere l’elaborato è quella del marketer che cerca di introdurre in azienda le leve aggiornate del marketing relazionale online.

Si parla d’azienda clicks and mortar e come tali devono adattarsi alla tipologia di mercato che vogliono affrontare.

Il terzo capitolo vi spiega quali sono gli steps che un’azienda deve compiere per sviluppare un E-business plan.

Sapete come ci tengo ad i vostri consigli e correzioni, quindi, prima che ci butti un’occhio il docente, dateci una letta e fatemi sapere cosa ne pensate.

Ciao a tutti!

post Chi SEO friday

Marzo 2nd, 2008

Archiviato in: BLOG a puntate, Il mondo secondo me — alessandro.casagrande @ 12:38

Per invito di Marco Ziero parteciperò anche io e l’amico blogger Radel al primo incontro del Chi SEO friday.

Dopo poco che gli organizzatori hanno pubblicato l’edesione all’evento nel blog ad oggi sono ben 54 i partecipanti che arriveranno a Treviso venerdì 7 marzo per partecipare all’iniziativa.

Il ChiSEO friday inizierà con un aperitivo ore 19:30 nel locale “Borsa” in centro a Treviso per poi alle ore 20 spostarsi all’Osteria Da Arman, poco distante. Le iscrizioni alla cena sono già state chiuse ma l’aperitivo è aperto a tutti.

ChiSEOfriday: un punto di contatto, un’occasione di incontro, due chiacchiere davanti ad una birra o ad uno spritz, questo è lo spirito dei “Chi SEO fryday”, una serie di incontri mensili in cui confrontarsi e crescere insieme affrontando il mondo dell’advertising on-line.

La partecipazione è aperta a tutti, basta tenersi informati sulle date e i luoghi di incontro che periodicamente verranno pubblicati su questo blog.
Ragazzi organizzatori, che ne dite di dar vita ad un logo??

post IL TUO ROB: Return On Blog

Febbraio 20th, 2008

Archiviato in: BLOG a puntate — alessandro.casagrande @ 23:09

Debbie:

L’articolo di Tom Page afferma: “You have to be an exceptional expert at something that really matters” ossia devi essere un buon esperto di un tema che interessa. Nell’articolo sono usate delle vecchie ma utili frasi.

Il ROB serve per quotare qualcuno che ha qualcosa da dire di rilevante. Più l’argomento che il blogger intende trattare è rilevante, più il ROB della persona, aumenta. Certo il ROB può essere monetizzato. Es. Pago il blogger per partecipare ad un evento e dire la sua oppure qualche volta, qualcuno che ti segue da molto tempo e legge il tuo blog e ti vuole magari come suo consulente.

Ci sono poi tutta una serie di azioni che si “scatenano ” nel momento in cui il tuo ROB aumenta.

La prima cosa di cui potete accorgervi, è vedere i post del vostro blog scalare la SERP di Google.
Ne avrete come ritorno un migliore posizionamento del vostro blog e quindi del vostro brand.

Una delle più diffuse ragioni di bloggare è che le persone vogliono essere reperite anche in rete. Una persona scrive il tuo nome in Google e tu vuoi che a comparire nell’elenco ci sia nelle prime posizioni proprio il tuo nome.
Dalla tua, Tu vuoi controllare la tua identità in rete. Questo per le imprese è un risultato di Business.

Gestire bene il proprio ROB significa anche essere in grado di controllare cosa apparirà sullo schermo alle persone che cercano il tuo nome, il tuo brand in un motore di ricerca. Ricordiamoci che questo è quello che capita tutti i giorni dove le persone inseriscono il tuo nome o il nome del servizio, prodotto all’interno di un motore di ricerca con la speranza di trovare determinate informazioni.

Questo è un modo di lavorare che permette di far avere al “cliente potenziale” tutta una serie di informazioni che sicuramente te non troverebbe così fresche in un normale sito statico, informazioni che magari non apparirebbero sui risultati della ricerca con Google perchè Google ama i contenuti freschi. L’algoritmo di Google ama i blog e i loro post, se ben fatti.

Nina:

Esistono dei parametri da inserire e/o osservare nel blog?

Debbie:

Osservo se la gente lascia commenti. Ho una fissa per i commenti.
Guardo sempre il ranking del mio blog su Technocrati.com. Il mio punteggio sale e scende. Il mio blog è 42 esimo nella Advertising Age list. C’è un po’ di vanità qui. Io voglio che la gente veda il mio blog per un come Popular blog.

Uno strumento che adoro e che è completamente free è Google Analytics. Lo raccomando a tutti. Può essere installato facilmente su blog su www.TypePad.com o www.WordPress.com . E’ uno strumento di misura che vi da visivamente, da dove viene il vostro traffico, che browser usano i visitatori e da che giri hanno fatto prima di arrivare al tuo post. Es. se del tuo articolo se ne parla in un giornale, tu vedrai da Google Analytics chi ha letto l’articolo.

E’ uno strumento interessante che ti fa comprendere a cosa le persone sono veramente interessate e cosa leggono nel tuo blog e su che articoli ritornano. Capisci così quali sono i post più interessanti, post che tu puoi inserire nella colonna destra o sinistra del tuo blog sotto la voce: “I post più visti”.

Clicca qui per scaricare la guida su Google Analytics

Utilizzando le statistiche,dai agli utenti attenzione.

Goggle Analytics è lo strumento che io prediligo. Puoi vedere da che Paese vengono i tuoi utenti e quando ( time ) accedono al tuo blog.

Se ti rendi conto di avere visitatori in da il mondo allora è tempo di fare un viaggio in Cina e vedere se sei in grado di posizionarti anche li con il tuo blog.

post Puntata 6 Debbie Weil: Effetto Ripple delle polemiche

Febbraio 9th, 2008

Archiviato in: BLOG a puntate — alessandro.casagrande @ 19:47

Nina:

Hai detto che ci sono delle persone che spesso accendono nel blog delle polemiche. In che misura si consiglia di usare le polemiche per far risaltare il tuo blog e o favorire la conversazione?

Debbie:

Questa è una bella domanda. Ricordo una persona che ha avuto dei vantaggi, o almeno ha creduto di averne. Parlo di Bob Parsons, il fondatore di CEO of GoDaddy, nome del dominio. Nel blog ha trattato di orientamenti politici e di quello che lui pensa dei trattamenti ai prigionieri nel carcere di Guantanamo Bay.
Approvava i trattamenti.

Questo è capitato circa due anni fa. Ha dato vita ad una accesa discussione nel suo blog. Mi disse in un’ intervista che ricevette decine di mail favorevoli a quello che aveva scritto nel suo post blog. E’ stato sorprendente.

Io gli ho detto: “Bob, quello che stai facendo è un orribile sotterfugio per far conoscere al lettore il blog aziendale. Come credi possa riflettersi su di te e sul nome dell’azienda”.

Lui mi rispose: “Non è importante. Mi ha dato molta visibilità”. In fatti, il dominio è salito di posizionamento nella SERP. Nessun svantaggio per l’azienda anche perchè sono aumentate le vendite dell’azienda proprio grazie a questa particolare pubblicità.

Questo è una specie di Howard Stern jock approccio:
La miglior pubblicità è quella che non si fa”. A voi la critica.

E’ da considerare anche l’effetto ripple nella blogosfera. Quello che dici puo’ ritornarti contro come un boomerang.

Se dimostri troppa relazionalità o ti perdi in temi che non conosci molto bene o fai errori, puoi sempre spiegarti dopo, col tempo.

Il problema è che sei in una blogosfera. Sei nel Far West, o come la chiamano in Cina, “The Wild Est”. Cose che tu dici possono essere mal interpretate e si può perdere il controllo della conversazione.

E’ come con il gioco del telefono dove sussurri una parola all’orecchio dell’amico e via così. In poco tempo viene fuori:” Non posso credere a quello che stanno dicendo queste persone”. Magari si stanno riferendo a qualcosa che avevi scritto tempo or sono nel tuo blog e tu invece, dal loro modo di rispondere capisci che in realtà hanno mal interpretato quello che volevi dire nel post.

Fai quindi attenzione. Vedi quali sono le voci a tuo favore soprattutto nei commenti. Ancora, ricorda che stiamo parlando di un Business blog e di attività di blogging per un Business blog. Questo non è un Personal blog.

Nel Business blog, bloggare è collegato al Business dove chi scrive vuole definirsi come un esperto in materia. Vuoi che Google rimandi a te quando un utente scriva
nel motore di ricerca una parola chiave relativa a ciò che hai scritto nel blog. Vuoi che proprio quelle persone ti trovino anche on-line. Non dimenticate di mettere il tuo numero di telefono nel blog. Gli utenti interessati si segneranno il numero e ti chiameranno.

post Storia di Internet ed del Web2.0

Febbraio 6th, 2008

Archiviato in: BLOG a puntate — alessandro.casagrande @ 21:12

Ecco il primo capitolo della tesi di laurea di Ale di caffebollenteintazzagrossa.

Relativo alla storia di Internet da suoi albori fino a diventare Web1.0 per poi aggiornarsi al Web2.0 .

Questo capitolo non è definitivo in quanto dev’essere ancora corretto dal relatore.

I vostri consigli sono ben accetti.

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