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Appunti di marketing – linee guida per la creazione di un brand 10parte – Come costruire il manuale di Corporate Identity

22 Mar , 2013  

COSTRUIRE IL MANUALE DI CORPORATE IDENTITY

Fatto tutto ciò si può iniziare a identificare gli elementi di brand che sintetizzeremo in un manuale di identità Corporate, bisogna andare a costruire tutti gli elementi detti brand elements:

I brand elements costituiscono i capitoli del manuale di identità d’impresa.

il disegno del logo

il lettering

il font

il colore

materiale iconografico

area di rispetto

immagine coordinata: applicazione del brand su diversi layout(es. packaging)

 

Cosa bisogna considerare prima di disegnare un marchio

Secondo Noorda il metodo da seguire si basa su 5 punti.

1)     Sintesi e semplicità: per sua natura il marchio è un elemento sintetico, un segno grafico che in pochi tratti deve essere in grado di rappresentare un’azienda. Il marchio deve essere semplice perché deve parlare al pubblico tramite un messaggio immediato, sintetico, riconoscibile e quindi facilmente comprensibile.

2)     Atemporalità: un marchio deve durare nel tempo, perciò non deve essere soggetto delle mode del momento. L’immagine coordinata è cosa ben diversa dalla pubblicità.

3)     Riproducibilità: un marchio per dirsi tale, deve essere facilmente riproducibile su ogni tipo di supporto e in ogni situazione. Proprio per questo esistono diverse declinazioni del marchio, ossia versioni con caratteristiche differenti previste all’interno del manuale di identità Corporate. Un marchio deve poter essere riproducibile a colori e in bianco e nero, in positivo e negativo, ossia tanto su fondi chiari che su fondi scuri, senza però perdere le sue principali caratteristiche personali e di riconoscibilità. Da qui deriva la necessità di accompagnare lo studio del marchio con un manuale di istruzioni che spieghi sinteticamente, ma con estrema precisione, come utilizzarlo(manuale di identità corporate).

4)     Memoria: durante una riunione per presentare il progetto ai dirigenti della Regione Lombardia, Munari ha domandato loro di descrivere lo stemma della Repubblica Italiana. Nessuno lo seppe forse correttamente.

5)     Immagine coordinata: trattasi di una struttura molto complessa di cui il marchio è una parte fondamentale. L’immagine coordinata è costituita da diversi codici di comunicazione, come i codici cromatici, ovvero i colori; i codici tipografici, ovvero i pittogrammi e le icone; e i codici fotografici, vale a dire le immagini istituzionali. In un progetto di immagine coordinata, inoltre, viene definita una sorta di grammatica grafica, di linguaggio visivo che coordina e utilizza in modo stabilito e determinato i differenti codici, di modo che, anche in assenza di marchio, siamo in grado di riconoscere quel prodotto di comunicazione come appartenente a una determinata azienda piuttosto che a un’altra. A tale proposito il manuale di Corporate Identity assume un ruolo fondamentale, perché regola in modo preciso e indiscutibile come tutti gli elementi del progetto di immagine debbano essere utilizzati.

Bisogna arrivare alla più assoluta semplicità, alla sintesi, e non avere paura di fare delle cose semplici, delle cose pulite, delle cose oneste, delle cose minime, ma prima di arrivare a fare delle cose oneste e delle cose minime bisogna studiare, continuare a studiare, camminare proprio sulla punta dei piedi.<Steiner>

Le idee che hanno grandi conseguenze sono idee semplici (Tolstoj

Per essere realmente semplici bisogna essere realmente profondi (J. Ive)

E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante (Il Piccolo Principe)

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