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Posso offrirvi un caffè? Mandami la foto di una tazzina di caffè. Io la pubblicherò nel blog.

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post Perfetti sconosciuti al telefono

Maggio 9th, 2008

Archiviato in: Il mondo secondo me — alessandro.casagrande @ 16:22

Driin, vado a rispondere e chi è? Bhè, inizialmente non rispondeva nessuno poi, la risposta:” Ciao sono zia xxx”.

La mia reazione è stata di stupore e la mia risposta è stata:” Uei, come stai?”.

Trattasi di parenti con i quali abbiamo litigato (giustamente) a causa mia. E così, credo dieci anni fa, i rapporti si sono interrotti.

La voce al telefono incalza:” E’ giunto il momento di riappacificarci”. La telefonata e poi andata oltre ma non è questa d’interesse.

E’ da quasi dieci anni che non ci vediamo con queste persone e ieri secondo loro è giunta l’ora di….Interessante no, secondo loro è giunto il momento di riavvicinarci. I soggetti coinvolti sono io, la mia famiglia e i suddetti parenti. Ciò che farà la mia famiglia è affare loro, liberissimi di prendere le decisioni che più credono adeguate ma ciò che a me interessa è la gestione del rapporto fra me e questi parenti che dopo 10 anni di completa assenza si sentono pronti di….

Cerco di analizzare la cosa. E’ da dieci anni che il rapporto con queste persone si è completamente annullato. Non so chi sono, cosa sono diventate, non li vedo da quando avevo 15 anni. Non so come la pensano, non so che faccia hanno e che profumo emanano. Insomma, di loro non so niente. Per me loro sono solo degli estranei.

Sono della convinzione che parenti non si nasce ma si diventa. Loro dieci anni fa hanno preso una decisione, di andarsene ed adesso a mio avviso la devono mantenere, almeno nei miei confronti.

Voglio chiarirmi, non provo rabbia, risentimenti, gioia. Quello che provo è completa indifferenza. Non li considero parenti bensì, sconosciuti. Forse il sentimento che provo è molto forte, “l’indifferenza”. Pensate che nella storia hanno sterminato milioni di individui con indifferenza.

Quello che posso dire è:” Non mi interessa”, non mi interessa conoscervi e relazionarmi con voi. Ancora, non mi interessa conoscere le vostre repliche. Se non lo avete capito, non mi interessa. Se vi vedrò in casa, sicuramente vi saluterò, magari ci parleremo anche ma, come io da voi non mi aspetto niente e non voglio niente, da me non aspettatevi niente. Siete usciti dalla mia vita dieci anni fa e adesso ne rimarrete fuori. So che non perdete niente, ma di certo io non voglio acquisire nulla.

Sarò ben felice se i rapporti si consolideranno con i miei genitori.

Buon lavoro signori, buon lavoro.

post Contenitori di ricordi

Maggio 8th, 2008

Archiviato in: Il mondo secondo me — alessandro.casagrande @ 10:10

Salve lettori,

Voglio sintetizzare i miei pensieri con una fotografia. Due scatoloni molto pesanti che racchiudono la mia vita (matura) fino ad adesso. Dentro trovate cinque faldoni pieni di appunti e nell’altro scatolone decine e decine di libri tutti sottolineati e spiegazzati.

Proprio l’altro giorno ad ultimo esame passato ho iniziato a far pulizie in casa. E ripensavo agli anni passati all’Università. Quattro anni di collegio  e poi gli ultimi anni in appartamento. Tutti gli amici, le migliaia di ore passate a studiare, gli esami e cos’altro?

Gli scatoloni in realtà sono tre. L’ultimo è per la carta da buttare e lì dentro troverete anche l’ultima lettera che mi ha scritto una persona. Ho avuto il coraggio di leggere solo le ultime righe e osservare molto velocemente un pezzo di fotografia. Poi, anche questa è finita nello scatolone dei ricordi da eliminare. Mi ha fatto uno strano efffetto. Tra tutte le carte che ho buttato senza neanche guardarne i contenuti, vi assicurano che erano pile su pile, proprio su quella lettera mi  sono fermato, come se fosse una tappa obbligatoria che ha provocato disgusto ma anche gioia di non esser più in quella situazione.

Credo che stia per volgere al termine un periodo molto particolare della mia vita e fra poco a tesi discussa, spero molto presto, ne inizierà un altro.

Se ho nostalgia? No, ho dei bei ricordi, come il caffè che ci si preparava le mattine per studiare che non era caffè bensì catrame, e tante altre cose fatte sempre assieme, ma per il resto, è un perido che l’ho vissuto ed è giusto vedere cosa altro c’è più avanti.

Vi auguro una splendida gioranta!

Faldoni Università Udine - Economia

post Posso offrirvi un caffè?

Maggio 4th, 2008

Archiviato in: Il mondo secondo me — alessandro.casagrande @ 13:27

Per gentile concessione di My Coffee Cup

8675p


post Maestro di griglia

Maggio 3rd, 2008

Archiviato in: Il mondo secondo me — alessandro.casagrande @ 19:59

Gli esami sono finalmente finiti. Si, parlo degli esami universitari. Cinque anni di esami che si sono conclusi, ieri, con una telefonata:

“Salve professore, l’ho passato l’esame?”;
“Mi faccia controllare..mmm.. si, l’ha passato”.

Ho finito. Ancora non me ne capacito ma vi assicuro che per me trattasi di un traguardo. Sono coscente che manca ancora la tesi ma è solo da rettificare, il grosso l’ho fatto.

E’ così che ieri, oggi e domani mi impegnerò in grigliate. Che bella la parola “grigliata“, non trovate?
Tutti gli amici assieme che..grigliano. In realtà, almeno credo, in ogni compagnia c’è un “maestro di griglia” ossia l’amico che è addetto alla griglia. Prepara il fuoco con maestria e da vita all’arte della griglia.

Se notate, spesso attorno a questa persona si forma sempre un gruppetto di visitatori che, forse attirati dai deliziosi fumi in levare, o perchè da troppa birra offuscati, centrano i loro discorsi proprio intorno alla griglia. Consigli e critiche dispensano.

Ecco vorrei aprire una parentesi per criticare codesti consiglieri:”O date una mano o state in silenzio e ringraziate che avete trovato un fesso che è disponibile a ungersi e sporcarsi per tutto il tempo della preparazione della carne, e poi se siete tanto bravi a far voi da mangiare, ma perchè non mollate giù le birre che avete in mano (1 per mano) e fate vobis?”.

A grigliata pronta, ciò per cui ci è voluto un ora e più per preparare, viene divorato in una manciata di minuti. Tutti sazi collassano sulle sdraio e la serata finisce con le ultime birre, una chitarre e frivolezze (non sempre educate).

Il mio prossimo obiettivo è finire la tesi e laurearmi. “Del doman non c’è certezza” ma spero almeno di conquistarmi la pergamena.

Domani? Bhè, griglia!

Grigliata

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