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post Università la (IN) Sapienza di Roma

Gennaio 15th, 2008

Archiviato in: Il mondo secondo me — alessandro.casagrande @ 22:19

Giuseppe Caldarola: “Emerge qui una parte di cultura laica che non ha argomenti e demonizza, non discute come la vera cultura laica, ma crea mostri”.

La minaccia contro il Papa è un evento drammatico, culturalmente e civilmente. Gli scienziati se così si vogliono chiamare, denotano proprio quella chiusura che ha portato Galileo Galilei quasi sulla forca. Questa è chiusura al dialogo, chiusura alla cultura.

Ancora, c’è nei contestatori una visione proprietaria dell’istituzione che non ha ragione di essere. Loro non sono l’ Universita’, lavorano, nell’ Universita’ che e’ patrimonio pubblico.

Hanno chiuso le porte proprio ad un professore, alla cultura, allo scambio multiculturale e non hanno permesso a chi voleva sfruttare l’opportunità di incontrare un uomo di cultura per certi e per altri, il papa, di poterlo fare.

L’Università la Sapienza di Roma deve cambiare nome in Università Insapienza di Roma.

Vergogna.

Pope
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post Puntata 1 Debbie Weil: Distinzione tra Business Blog e Blog Personale

Gennaio 15th, 2008

Archiviato in: BLOG a puntate — alessandro.casagrande @ 11:56

In questa intervista vengono toccati tutta una serie di argomentazioni molto interessanti ed attuali nel mondo blog. Per motivi di spazio ho suddiviso l’intervista in più posts. Spero vogliate dirmi cosa ne pensiate.

Distinzione tra Business Blog e Blog Personale

Nina:

Partiamo dall’inizio. C’è una distinzione fra Business Blog e tutto il resto che c’è nella blogosfera?

Debbie:

Ebbene si, nel mio libro ho volutamente messo davanti alla parola blog, Business.
C’è una netta differenza tra il blog Personale e il Business blog. L’unica cosa che li accomuna è la passione e la cura che ci sta dietro ogni uno. Ci deve essere una passione che ti porta a scrivere, ad esprimerti per un pubblico on line. Questa è un importante similarità.

Le differenze invece, sono sugli argomenti. Gli argomenti in un Business blog sono legati ad una realtà aziendale dove l’autore presenta la sua esperienza.

Altra differenza è l’interazione che l’editor del blog intrattiene con i lettori. Puoi chiamarla anche la tua “Community”. Ricorda che non hai bisogno di avere una community con milioni di iscritti, partecipanti, ma bastano anche poche persone. Queste devono essere quelle giuste, devono essere quelle persone che tu effettivamente volevi raggiungere con il tuo blog.

Nina:

Una delle cose che si notano adesso è il passaggio da “consapevolezza dell’esistanza del brand (passività)”, verso “parlare in pubblico del brand (attivo)”. State puntando a questo?

Debbie:

Si, questo è un processo possibile attraverso lo stile di scrittura. Attenzione però. Se in un blog e supponiamo il blog Aziendale vuoi avere uno stile che sia relazionale, informale e il più amichevole possibile ma non vuoi (puoi) dire nulla o poco ecco che devi tracciare una linea che divide le tematiche che puoi affrontare e per queste è bene capire come parlarne e le tematiche che è meglio ascoltare. Tutto con uno stile informale e relazionale. Questo deve diventare il tuo stile di scrittura.

Nina:

Questo è un argomento interessante. Ci sono delle eccezioni a questa regola che comunque ti consentono di essere professionale? Ci sono dei casi nei quali l’autore del blog puo’ mostrare un po’ della sua personalità?

Debbie:

Si ci sono. Scrivere un blog richiede uno sforzo di creatività. E’ difficile per me dare delle regole precise di cosa fare. Le persone che seguono un blog, amano quando il blogger rileva qualcosa di personale.

Per esempio, un anno fa mio figlio corse nella maratona tenutasi a Boston. Venne fotografato mentre correva. Io pubblicai la foto nel mio blog. I lettori l’apprezarono. Lasciarono commenti come :” E’ così bravo!”. Io ho rivelato qualcosa sulla mia famiglia.

Pete Blackshaw ha un bel blog su brand e altri topics. Quando suo padre morì, lui scrisse una toccante dedica, ” Mio padre è stato molto importante per me”. Incluse un link per collegarsi a una pagina dove Pete scriveva di suo padre. E’ un tema molto personale ma ha dato l’idea del tipo di ragazzo che è Pete.

La risposta è si. Delle volte devi affrontare temi personali. L’importante è non essere solo/troppo personale tutte le volte.

Nina:

Vuoi parlare di tutto mantenendo la professonalità.
Ci sono dei taboos? Ci sono degli argomenti che non tratteresti e/o non raccomanderesti alle persone di parlarne nei loro blogs?

Debbi:

Di solito la politica. E’ una tematica che richiede molta cautela. Per alcuni di noi i nostri politici fanno parte della vita personale. La nostra visione della politica potrebbe non coincidere con la visione dei nostri clienti. Credo che ci voglia molta cautela.

Io vivo a Washington DC. La gente è molto liberale. Questo non porta nessuna negativa conseguenza se sto contrattando con clienti, magari con punti di vista più conservatori, sempre se il mio tono non è offensivo. Sicuramente tematiche come politica e religione sono molto pericolose. Fate cautela.

Nina:

Si, sono daccordo. Credo bisogna essere molto attenti. Come hai affermato, dipende dai clienti con cui hai a che fare. Può capitare che i tuoi clienti siano molto più conservatori circa i tuoi CEO/Corporate obbiettivi.
Nel tuo libro, nel capitolo 7 per coloro che sono interessati, parli di 10 SUGGERIMENTI PER SCRIVERE UN’ EFFICACE BLOG.
Ce ne puoi spiegare alcuni?

La prossima puntata andremo a trattare i 10 suggerimenti per scrivere un’efficace blog.

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post Personal Branding Global Telesummit con Debbie Weil

Gennaio 14th, 2008

Archiviato in: BLOG a puntate — alessandro.casagrande @ 21:10

Benvenuti al Personal Branding Global Telesummit.

Questo elaborato, è la trascrizione di una teleconferenza che l’autrice Debbi Weil, ha seguito per il Personal Branding Global Telesummit . PBGT nato dopo che Tom Peters autore di: ” The Brand Called YOU ” ha pubblicato proprio il suo testo, ormai testo di riferimento.
Personal Branding Global Telesummit è un summit che raccoglie partecipazioni di più di 100.000 professionisti in tutto il mondo.

Nina o meglio Caterina è l’intervistatrice mentre ad essere intervistata c’è Debbie Weil.

Subito spendo due parole per presentare Debbie anche se non credo sia necessario.

CHI E’ DEBBIE WEIL

Debbie afferma che la maggior parte delle aziende è terrorizzata dai bloggers. Da una stima fatta da Technorati, ci sono più di 100 milioni di bloggers attivi, bloggers che non si possono controllare. Rimane comunque un modo per difendere i proprio brand nella blogosfera sia che tu sia una delle migliori 500 aziende che un piccolo imprenditore, iniziare a tenere un blog. Ecco che entra in azione Debbie.
Debbie forma managers a come far nascere e gestire un blog: ” Il blog permette a te persona o marchio o bene che vendi, di divenire una realtà reperibile anche on-line. Se gestito bene, un blog può permetterti di ottenere le prime posizioni nei risultati delle ricerche di Google”.

Debbie attraverso le sue pratiche presentazioni, mostra come dar vita al proprio blog immediatamente. Si è specializzata nei contenuti strategici per il Corporate blog ossia, chi e come scrivere un blog, a che obiettivi puntare, come iniziare una conversazione con i lettori del blog. In più Debbie ha analizzato l’implicazione che il Web 2.0 e i social media ( blog, podcast, wikis, video e RSS ) hanno avuto in molte realtà aziendali in US, UK, UE e Cina.

La sua ultima pubblicazione è: “ The Corporate Blogging Book: Absolutely Everything you need to know to get it right ”, anche tradotto in italiano e mandarino.

Di Debbie ne parla il Wall Street Journal, il NY Times, il Washington Post, l’ USA Today, il Times, Entrepreneur Magazine e molti altri, anche su Sky News è comparsa nel Nightly Business Report. Ha lavorato al Network Solutions Inc, come reporter e editor per vent’anni intrattenendo rapporti con le più autorevoli testate giornalistiche come The Atlanta Constitution e Cox Newspapers Washington Bureau.
Ha una laurea ad Harvard con lode in Lettere ed un Master in giornalismo dall’ Università del Winsconsin, in più si è guadagnata un MBA dall’ Università di Georgetown.

Per reperirla on-line, visitate il suo sito <Debbie>
Debbie Mail: Scrivi a Debbie

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post Belluno Università

Gennaio 13th, 2008

Archiviato in: Poesie di Ale — alessandro.casagrande @ 21:12

Quattordici universitari seduti attorno ad un tavolo.
Ossessione di scambiarsi figurine di ricordi dei giorni passati assieme.
Alcune è vero sono rovinate ma, nessun doppione solo l’invidia di quei momenti che sembrano sfuggirmi dalle mie mani.
Il mio album conta ancora tante caselle vuote, forse troppe.
Figure perse e altre che dovranno ancora arrivare.
Un album per non dimenticare mai.
Il mio album.

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post 2000 BLOGGER italiani

Gennaio 13th, 2008

Archiviato in: Il mondo secondo me — alessandro.casagrande @ 14:15

2000BloggerItaliani

Ecco a voi uno splendido collage, e banca dati di chi sono i blogger in Italia.

Una lista di 2000 blogger italiani tutta fatta di foto dei diversi blogger con link al blog annesso.

Aderire è semplicissimo. Basta collegarsi al seguente link e lasciare un post inserendo i dati del vostro blog e un link ad una vostra foto. In pochi giorni sarete nel mosaico di facce assieme ad altri vostri connazionali blogger.

Non perdete tempo e linkatevi.

Ancora pochi posti sono disponibili.

In più avrete la possibità di localizzarvi anche geograficamente tramite l’iscrizione a questo link.

Ci vediamo nel mosaico.

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