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post Posso offrirvi un caffè?

Gennaio 23rd, 2008

Archiviato in: Il mondo secondo me — alessandro.casagrande @ 18:46
Per gentile concessione di Nicolò Fugasetta.

post Puntata 3 Debbie Weil: Scrivere per i motori di ricerca

Gennaio 21st, 2008

Archiviato in: BLOG a puntate — alessandro.casagrande @ 14:28

Ecco alcuni consigli che Debbie Weil da ad i lettori di caffebollenteintazzagrossa, sul come scrivere un blog che piaccia anche a Google.

Nina:

Vorrei capire meglio il concetto di Packagine che tu hai espresso. Puoi parlare di Keywords e Google ability?
Puoi spiegarci alcune tecniche per operare con questi tools?

Debbie:

Credo di aver parlato di questo in un altro mio libro. Devi pensare come un giornalista, soprattutto quando stai definendo il titolo al tuo post. Quello che devi fare è pensare sia a quello che attira il lettore e cosa può attrarre Google.
Non so dirvi con esattezza quante volte dovrete inserire nel vostro post delle keywords. Nel mio blog non opero così.

Dovete essere molto specifici e colorful. Esempio: se assistete ad un intervista con Bill Gates, il post non lo intitolereste “Bell’intervista con il numero uno” ma “Esclusiva intervista con Bill Gates, rivela Microsoft non dominerà a lungo”.

Per molti anni ho lavorato come giornalista e so per certo che questo è il modo giusto per scrivere il titolo di un articolo da prima pagina. La ragione di questo è che quando la gente scrive nel motore di ricerca parole come “Bill Gates, Microsoft, intervista esclusiva, Microsoft domina” il tuo post, che ha sicuramente un unico indirizzo URL, sarà il primo della lista.

Il titolo deve essere quanto di più specifico sia possibile. Se poi il post include un nome come quello di Tom Peters o un concetto o idea come il global branding, metti queste parole nel tuo titolo.

Nina:

Fantastico. L’altra notte ho letto un articolo. Mi piaceva il titolo. Riguardava quelli che erano iscritti a Secon Life. Era molto accattivante e curioso come articolo. Ancora, quando la gente scruta gli RSS, con un click possono arrivare a leggere il tuo articolo, ed un’accattivante titolo aiuta.

Debbie:

Tu stai scrivendo per Google ma anche per le persone che possono avere inserito il tuo blog in un RSS reader. Tu devi e vuoi essere un blog interessante per queste persone. Ricordiamo che ci sono 100 milioni di blog. La gente non li legge tutti. Quindi la concorrenza in rete c’è ed è elevata.

Non devi essere per forza un blogger. Se non hai la passione e il desiderio di fare blog, non farlo. Se ami la scrittura o vuoi esprimerti, questo, il blog, è un modo per BRAND YOURSELF. Se no, non farlo, ci sono molte altre cose che puoi fare. Puoi mettere qualchun’ altro che pubblichi sul tuo blog su un argomento scelto da te.

Arriviamo così ad una questione chiave, domanda che viene sempre fuori:” Devo farlo? Tutti hanno bisogno di avere un blog?”. Se già sai che non avrai tempo di lavoraci sul blog per un periodo che va dall’anno in su, lascia stare.
Questo è un aspetto centrale nel mio libro. Devi bloggare minimo per un periodo che va da un anno a due anni.

post Benedetto XVI risponde

Gennaio 19th, 2008

Archiviato in: Il mondo secondo me — alessandro.casagrande @ 12:43

Per chi volesse leggere lo speech di Papa Benedetto XVI

può collegarsi al seguente link

post Pareto Diagram turn into The Long Tail ( La coda Lunga)

Gennaio 17th, 2008

Archiviato in: BLOG a puntate — alessandro.casagrande @ 20:08

La Long Tail

Long Tail

Il Diagramma, è la rappresentazione grafica del Principio di Pareto.
Questo principio è sintetizzabile nell’affermazione:

“La maggior parte degli effetti ( asse y ) sono dovuti ad un numero ristretto di cause ( asse x ), considerando grandi numeri”.

Il diagramma di Pareto può aiutare a stabilire quali sono i maggiori fattori che hanno influenza su un dato fenomeno. Sull’ asse x troviamo il fattore ( effetti ) mentre, sull’asse y troviamo l’incidenza ( cause ).

Esempi:
di solito,

  • L’ 80% dei risultati ( asse y ) dipende dal 20% delle cause ( asse x );
  • L’ 80% delle ricchezze ( asse y ) è in mano al 20% della popolazione ( asse x );
  • Il 20% dei venditori ( asse x ) fa l’80% delle vendite ( asse y ), ed il restante 80% dei commerciali fa solo il 20% delle vendite;
  • L’ 80% dei reclami ( asse y ) proviene dal 20% dei clienti ( asse x );
  • L’ 80% della popolarità ( asse y ) proviene da 20% dei prodotti ( asse x );
  • L’ 80% della visibilità ( asse y ) risiede nel 20% del totale dei siti indicizzati da Google ( asse x ).

Proprio nella frase in rosso bisogna fare un’analisi. In internet, se ci basiamo solo sui blog, ne troviamo circa 100 milioni, stima di Technorati. Un numero vastissimo di blog che Google indicizza. Ma nella SERP chi prevale?
La funzione dello spider di Google utilizza, si dice, 200 variabili con i relativi pesi. Molti sono quindi gli indicatori che Google considera per stabilire la graduatoria dei siti nella Search Engine Report Page.
Fattore importantissimo è sicuramente il tempo. I risultati della SERP sono funzione del tempo;

SERP = f ( t )

Oggi sono in prima posizione, domani posso essere in ultima.

Cosa possiamo notare da questo? L’inclusione dei blogs nel concetto di goods e quindi la sottomissione alle loro teorie, specialmente ad una.

Anche i blog sono seguono la “ Teoria del ciclo di vita dei prodotti ”. Proprio nel momento in cui la tua posizione nella SERP evolve, significa che qualcosa è cambiato.

Identificando internet come un mercato quasi tradizionale, ad es. l’ingresso di un nuovo concorrente ha ridotto la tua quota di mercato e tu oggi ti trovi a vendere di meno rispetto a prima, in internet, l’ingresso di un blog concorrente, che magari tratta le tue stesse tematiche, perché costruito meglio e altro, nella SERP ti sorpassa.

La tua azienda ha perso quote di mercato che tradotto in linguaggio net, il tuo blog ha perso in visibilità e nel caso dei blog questo succede dall’oggi al domani, diciamo che in internet è più frequente.

Cosa fare in questi casi, siamo veramente nella fase di declino? Come posso agire?

Innanzitutto bisogna capire in che fase si trova il nostro Corporate blog nel Diagramma del Ciclo di Vita dei Prodotti:

Product Life Cycle Diagram

Ciclo di Vita

Due sono le classiche strategie aziendali: Restyling o Cambiamento.

Nel primo caso le aziende operano con un “ Business Process Improvement ” mentre nel secondo caso si usa il “ Business Process Rengineering ”.

  • BPI: Si procede ad un restyling del blog aziendale cercando di ottimizzarlo per i motori di ricerca ( Web CEO puo’ darvi un aiuto per l’analisi dei risultati ).
  • BPR: Mi rendo conto che il mio blog aziendale è nella fase di maturità e che un restyling avrebbe poca vita, decido di riprogettare il blog e parto da zero.

Tipicamente un BPI è meno oneroso di un BPR ma è un costo che possiamo classificare come “prevedibile”. Costo per mantenimento blog, costo allocato all’ area MarCom ( Strategical Marketing, Communication ).

Abbiamo così cambiato il nostro bel blog aziendale. Possiamo stare tranquilli?
La risposta è: SERP = f( t )

Il tempo regola la concorrenza nel mercato internet perché nel tempo possono maturare condizioni tali per cui la supremazia cambia. Consideriamo la strategia di nicchia, faccio una sola cosa ma la faccio sempre meglio, seguiamo la ” Teoria del miglioramento continuo “, ( Kaizen ).
In questo caso può essere vincente. Ed è proprio questa teoria che ha permesso e permette tutt’ora a piccoli blog di avvicinarsi di molto ad i grandi blog.

Vincente è quindi un blog fatto bene in tutte le sue componenti.

Nella categoria “ BLOG a puntate ” troverete tutte la caratteristiche che deve avere il vostro blog per essere un blog di successo. Ogni caratteristica se curata bene e sottomessa al principio del “ Miglioramento Continuo “ ossia “ Plan, Do, Check, Act “ anche conosciuta come teoria del Total Quality Management, permetterà di allungare nel tempo il ciclo di vita del vostro blog.

post Puntata 2 Debbie Weil: Suggerimenti per scrivere un blog di successo

Gennaio 16th, 2008

Archiviato in: BLOG a puntate — alessandro.casagrande @ 20:52

Debbie:

Il capitolo 7 del mio libro, inizia a pagina 98. E’ uno dei capitoli che favorisco e parla proprio di suggerimenti da seguire per dar vita ad un blog di successo.
Ecco alcuni dei suggerimenti.

Primo suggerimento:

Devi impacchettare con un titolo tutto ciò che scrivi. Parliamo di Packaging del post come ” The 7 Tips for______” oppure “The 5 Mistake to Avoid” etc.

La ragione di ciò è che così facendo agevoli la lettura. Sono macro titoli che saranno linkati dagli altri blogger. Così facendo crei dei post che sono ben definiti, dove al lettore subito risalta all’occhio la tematica che si va ad affrontare nel post. Dai vita a post più “diggeribili”. Post che altri blogger linkeranno dicendo:”Hey, sul blog di Debbie ho letto i “Mistake to Avoid” etc.

Un altro suggerimento è per ogni post, sviluppare un piccolo riassunto. Gli altri bloggers potranno trascrivere a linkarti nel loro blog il tuo riassunto.

Suggerimento 1: Package
Suggerimento 2: Sviluppare un riassunto
Suggerimento 3: Sempre link

Sempre linkare. Se volete posso dilungarmi su questa tematica.

Nina:

Volentieri. E’ sicuramente una tematica con pareri discordi.

Debbie:

I link sono la linfa della blogosfera. Tu puoi redarre un post senza neanche un link dentro. Apparairà come un post molto statico. Darai l’idea di un blogger che non vuole linkarsi o collegarsi a altre conversazioni.

Detto ciò, c’è un modo strategico per per usare links. Puoi linkare cose che avevi scritto a posteriori. Puoi linkare l’articolo di Tom Peter, articolo che raccomando a tutti. Puoi linkare un articolo che hai letto, Wikipedia. Potete farlo tutte le volte che volete.
Questo è un modo molto preciso di pensare e scrivere un blog. Tu vuoi fare di ogni post una risorsa che vale la pena leggere e linkare.

Chi ti linka non lo fa perchè è generoso ma perchè ritiene che il tuo post sia rilevante e linkarti, da valore al tuo blog (ranking).

Alla domanda:” Se hai un link nel tuo blog, non c’è il rischio che il visitatore segua il link e non ritorni nel tuo blog?”, rispondo di no. Se il lettore è interessato, ritornerà a visitare il tuo blog. Clikkerà su “indietro”.

In questo post sono stati analizzati sono alcuni dei 10 suggerimenti che Debbi Weil argomenta nel suo libro. La prossima volta Debbie ci spiegherà come scrivere per i motori di ricerca e relativamente al prossimo post consiglio a tutti di scaricare un software free, Web CEO che consente delle ottime analisi di diversi indicatori di successo del vostro sito.

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