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post Puntata 5 Debbie Weil: Si o no ai commenti nel blog

Gennaio 31st, 2008

Archiviato in: BLOG a puntate — alessandro.casagrande @ 15:24

Nina:

Cosa rispondi alla gente che dice che è contro i commenti ?

Debbie:

Credo che il blog sia una piattaforma che ti consenta di farti conoscere publicamente ( Brand yourself ) e che ti consenta di relazionarti con la blogosfera. Ecco cos’ è un software per blog.
Se non vuoi abilitare i commenti, allora hai un sito e non un blog.

Se voui che il tuo sito sia un blog, devi consentire i commenti. Altra cosa importante è la moderazione dei commenti che ricevi. I commenti moderati saranno commenti che non appariranno immediatamente nel blog. La moderazione dei commenti ti consente di poterli, prima di pubblicare, verificarli. Molti lo fanno. Le grandi Aziende lo fanno. I blog più popolari lo fanno. I motivi? Spam, commenti fuori tema e/o non adeguati allo stile del tuo blog. Commenti non appropriati.

Qualche tempo fa ho scritto sul blog della General Motor. Il blog è chiamato ” Fast Lane ” (Canale Veloce). Ogni tanto ricevevo dei commenti da parte di alcuni ragazzi i quali non erano molto contenti dei camion della General Motor. Criticavano i fornitori. Non erano contenti della GM.
Cosa potevo fare? Ho il numero dell’amministratore delegato della GM da avvisare che stanno parlando male della GM nel blog GM? La risposta è no. Questo non è argomento per il mio blog. Non faccio parte del Customer Care GM.

Nina:

Si, non sei il Customer Sercive della GM.

Debbie:

Credo fortemente che si debbano permetterre i commenti e che non siano cancellati, così che possa io e tutti i lettori interessati, rileggerli quando si vuole.

Terza cosa importante che devi introdurre nel tuo blog è la ” Comment Policy “.
Dovreste pubblicarla nel blog così che tutti possano leggerla e capire perchè magari un loro commento è stato non pubblicato.
Nella comment policy potete scrivere quali sono le clausole comportamentali o le cose che si possono/non possono dire. Ricordate che siete voi i padroni di casa. E’ il vostro blog e dovete farlo capire.

Nina:

Il tuo blog agisce così. Consiglio a tutti di darci un’ occhiata per prenderlo da esempio.

Debbie:

Si, io lo faccio. In più, uso un anti-spam così sono sicura che a commentare ci sia una persona e non un software. Delle volte sono io personalmente che modero i commenti.

Nel prossimo pezzo di intervista andremo ad analizzare la questione: ” Fomentare una conversazione mediante le polemiche “.

post Vino rosso e naso grosso

Gennaio 27th, 2008

Archiviato in: Il mondo secondo me — alessandro.casagrande @ 17:06

Cosa è successo ad Elisa?

Naso


Ma guardate come gli sta bene il nasone

Belluno Università

Quattordici universitari seduti attorno ad un tavolo.
Ossessione di scambiarsi figurine di ricordi dei giorni passati assieme.
Alcune è vero sono rovinate ma, nessun doppione solo l’invidia di quei momenti che sembrano sfuggirmi dalle mie mani.
Il mio album conta ancora tante caselle vuote, forse troppe.
Figure perse e altre che dovranno ancora arrivare.
Un album per non dimenticare mai.
Il mio album.

post Puntata 4 Debbie Weil: Stimolare la conversazione nel blog

Gennaio 27th, 2008

Archiviato in: BLOG a puntate — alessandro.casagrande @ 14:57

Nina:

Riesci a spiegarci meglio cosa intendi per “ conversazione “?

Debbie:

E’ una cosa interessante. Ho appena trascorso due settimane in Cina. I Social Media, che sono anche i blog, sono un fenomeno che sta esplodendo in Cina. Tutti lo fanno. Professionisti di tutte le età lo fanno. Il blog non è un gioco per giovani e non è solo per tecnici.

In Cina, quando la gente di un blog lascia un commento, non ne lascia uno ma 500 commenti.

C’era un post scritto da Starbucks su la sperduta città Proibita di Pechino. C’erano almeno 3000 commenti lasciati dai lettori. C’era qualcosa come mezzo milione di visite per quel particolare post.

Quante volte la gente ha visitato il tuo blog, è spesso un parametro che è presente ed indicato nel tuo blog. Puoi pensare: “Se non ho una decida di commenti per ogni post, il mio blog è un fallimento”. Ricorda, noi non siamo in Cina.

Certo, si vuole che i post vengano commentati. No, non giudicare i post che scrivi periodicamente in base a quanti commenti hanno ricevuto. Non è così che si fa. Io ho un blog abbastanza popolare. E’ iscritto a Technorati nei top 10000 blog sui 100 milioni di blog totali e io non ricevo commenti tutte le volte.

Se sei un personaggio famoso, un blogger celebre come Robert Scoble, potresti ricevere più di 100 commenti ogni volta che posti nel tuo blog.

Come puoi suscitare commenti? Potresti scrivere un post molto specifico nel blog e alla fine chiedere al lettore cosa ne pensa. Ci sono molti modo per suscitare commenti. Puoi avvertire i lettori che hai pubblicato un nuovo post via mail, ovvio che il post debba interessarli. La mail è un sistema che può funzionare ma attento a non esagerare con le mail.

E’ bello quando ricevi dei commenti e quando gli stessi commentatori si scambiano opinioni fra di loro nel tuo blog. Quando mi capita dico, “Wow, I really have traction here”, “Sono riuscita a stimolare la conversazione” .

Nina:

Stimoli la conversazione e questa non sai dove andrà a parare.

Debbie:

Lo scopo di un Business blog è di istituire il blogger come esperto della materia che tratta nel suo blog. Un modo per arrivare a questo è forzare il blogger a trattare le varie tematiche relative al Business in questione. Business che deve vedere il blogger come parte attiva.

Scrivere è attività non facile. Devi scrivere chiaramente sforzandoti di pensare a qualcosa di specifico che dovrai poi trattarlo in un modo che non hai fatto mai prima di allora.

Va bene ogni tanto dire:” Sto ancora finendo di analizzare questo argomento. Non è da tanto che ci sto lavorando su. Mi piacerebbe sentire cosa ne pensiate”. Va bene ammettere:”Non sono il massimo esperto in materia” oppure anche “cosa vorresti aggiungere al tema che ho trattato?”. Questo è un qualcosa che veramente manda avanti una conversazione.

Se stessi scrivendo per esempio per il New York TImes, non potrei affermare che non conosco pienamente l’argomento che sto trattando. Questo lo puoi fare, invece, quando blogghi. Sei umano. Sei vero. Qualche volta non hai tutte le risposte.

Essere umano, essere vero. Questo è anche il bello dei blog. L’aziendalese non piace a nessuno e non fa altro che rendere sospettosi i lettori.

post Ale di caffebollenteintazzagrossa è in TESI

Gennaio 25th, 2008

Archiviato in: Il mondo secondo me — alessandro.casagrande @ 21:59

Tu chiamale se vuoi EMOZIONI quindi quello che provo a parole non riesco ad esprimerlo. Proviamo con un fumetto:

Ale è sotto TESI

Ragazzi, sono in tesi! Il problema è che non ho idea da dove partire e soprattutto che libri comperare e leggere.

Si dice:” Chi ben comincia è a metà dell’opera “, ma non c’è un altro proverbio che mi dice da dove iniziare?

Qua ci vuole lo YOGA

Confido nel supporto di tutti e soprattutto nei miei angeli custodi brandizzati MOCA 

post Tophost sotto assedio

Gennaio 25th, 2008

Archiviato in: Il mondo secondo me — alessandro.casagrande @ 14:12

E’ da qualche giorno che il mio blog risente di profondi rallentamenti ma oggi la situazione è cambiata. Non ho più accesso al Task Manager del mio blog.

Subito mi preoccupo di capire le cause di questo e mando un ticket al Customer Care di Tophost, il mio host provider.

Ragazzi, in Tophost sono sotto assedio e con loro altri si trovano nelle loro stesse situazioni.

E’ dal 15 gennaio che due nodi della rete Tophost sono sotto attacco DOS ( Denial of Service ossia Interruzione di Servizio ). Stessa situazione per Buy.com, CNN, eBay, Amazon, Zdnet, Yahoo!. Motori di ricerca, siti, blog etc che da un momento all’altro non sono più raggiungibili o rallentano a passo di lumaca stanca.

Cosa fare?
Aspettare, l’utente può fare poco.

Questo DOS è un attacco fatto da crackers che attivano un numero elevatissimo di richieste allo stesso server consumando le risorse di rete del fornitore del servizio. In questo caso il provider ( Tophost ), non riesce all’inizio ad accontentare più tutti e successivamente quando le richieste aumentano, il provider non è più in grado di erogare il servizio, risultando irraggiungibile.

Fate conto che alcuni provider hanno dichiarato di esser stati sommersi da oltre 1Gb di traffico al secondo.

Sembra comunque che già oggi le cose siano migliorate e sentendo il SEO Marco, gli effetti sull’ Indicizzazione di Google non si risentiranno, almeno per me.

E voi, avete avuto i miei stessi problemi?

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