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post Puntata 18: I Corporate blog in USA

Settembre 30th, 2007

Archiviato in: BLOG a puntate — alessandro.casagrande @ 16:57

USA

I blog sono nati come validi strumenti tramite i quali avviare una comunicazione a doppio senso ( trasmetto – ricevo ). Il blog ha introdotto l’elemento interazione.

Questi blog sono diventati così importanti in quanto hanno fornito sia una buona visibilità all’impresa che la capacità di interagire con un pubblico che bypassa il pericoloso filtro degli altri media.

Molti dei software usati per i blog sono di produzione americana, ancora gli americani credono nell’ importanza delle opinioni personali e quindi questo a dato vita a molti CEO blog, export blog.

Inizialmente in America, ad utilizzare i blog, erano poche e specifiche imprese soprattutto dei settori più tecnologici adesso, compaiono blog da tutti i tipi di imprese. HP è un esempio di impresa che sta aumentando l’uso di blog d’impresa dove vengono postati pubblicazioni da parte di svariati soggetti. HP è solo una delle molte imprese americane ad utilizzare i blog. Troviamo Mc Donald’s, General Motors ecc..

Nel futuro vedremo compagnie pubblicare qualunque tipo di annuncio usando il blog ed invogliare i dipendenti a bloggare. Ancora, stiamo assistendo ad un aumento dell’uso di video e podcast su altri media. Questo porterà ad un aumento della lettura dei blog con informazioni sempre più diffuse e votate tra i lettori.

Capiamo come i blog d’impresa non diano solo possibilità all’ esecutivo di postare i propri messaggi ma da la possibilità di relazionarsi con i clienti e di conoscere i feedback.

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post Lourdes: un posto magico

Settembre 27th, 2007

Archiviato in: Il mondo secondo me — alessandro.casagrande @ 20:30

Ciao sono Francesca Pia, ho cinque mesi e quella pazza di mia madre ha deciso di portare me e Paola, la mia sorellona di due anni e mezzo, a Lourdes per ringraziare.

Già, facciamo un passo indietro.Tutto è cominciato il 24 luglio con l’incendio del Gargano.

Eravamo al mare con la mamma ed i nonni quando le fiamme hanno raggiunto il nostro villaggio. Che caldo e che fumo! Paoletta ed io facevamo fatica a respirare ed eravamo troppo piccole per poter scappare via mare, in più Paola si era fatta male ad un braccio e piangeva. Ad un certo punto la mamma ha detto: se ci salviamo andiamo dalla Madonnina di Lourdes. Poi ci hanno messe sul passeggino, trascinate in spiaggia, caricate sul gommone del bagnino Matteo che finalmente ci ha portate in salvo.

Peschici brucia Peschici brucia Peschici brucia

Pensavamo che la mamma avesse scherzato, invece, appena tornate a casa è andata in agenzia di viaggio con i nonni ed ha prenotato il pellegrinaggio a Lourdes.
Nessuno di noi ha voglia di partire, ci hanno detto che piove sempre e c’è un sacco di gente e tanta confusione…
Ci imbarchiamo all’aeroporto “Valerio Catullo” di Verona alle cinque del mattino e Paola entra nella cabina di pilotaggio. Che fortunata!
Alle nove e mezza inizia la sorpresa: dall’oblò si vede il sole ed i Pirenei sono magnifici e qui tutto è verde. Che bello!

La corriera ci porta in albergo. Anche dalla nostra camera si vedono le montagne ed è vero … la strada è disseminata di hotel, bar, ristorantini e piccoli negozi che vendono souvenir religiosi e non.
Percorriamo la breve strada che ci separa dai santuari, varchiamo il cancello e qui tutto cambia: silenzio, preghiera, ordine, raccoglimento.
La gente che viene a Lourdes è gente che soffre o ha conosciuto la sofferenza e gente che cerca di lenire il dolore altrui. Un’interminabile fila di carrozzelle ci sbarra il passo. Quante persone malate, e ci sono anche bambini che stanno male.

Aveva ragione la mamma: bisogna ringraziare, ma non solo per lo scampato pericolo dell’incendio.
E poi qui si respira un’atmosfera indescrivibile: l’immensa basilica del Rosario, costruita con la pietra del tempo, si staglia maestosa contro l’azzurro del cielo ed il verde circostante. E dire che la Madonna a Bernadette aveva chiesto solo una cappella!

Fiancheggiamo la basilica ed arriviamo alla grotta dove Nostra Signora apparve a Bernadette 150 anni fa. Qui è ancora più suggestivo: un leggero fumo, quasi una sottile nebbia, si leva dalle migliaia di candele votive accese intorno alla grotta e sale verso il cielo, quasi a trasportare le preghiere dei pellegrini. Entriamo nella grotta, tutti sono in silenzio o in preghiera, nessuno grida, nessuno passa avanti, ci bagnano con l’acqua benedetta. Poi i nonni ci portano alle piscine. Anche qui centinaia di persone aspettano il proprio turno recitando il rosario, che strano! Tanti sono malati. Diciamo una preghierina, diamo un bacino alla Madonnina e … che freddo … ci immergono nell’acqua benedetta.
Partecipiamo alle funzioni, alla processione Eucaristica, alla via Crucis in montagna (Paola ha visto persino uno scoiattolo) ed alla Messa internazionale nella basilica sotterranea di San Pio X che contiene ben 25000 persone. Non avevo mai visto tanti sacerdoti tutti insieme e tante persone!
Per me qui è una festa: sono la mascotte del gruppo, tutti mi prendono in braccio e mi sorridono. E anche Paola è felice, perché ha una nuova amica: Marialuisa. Sono inseparabili. Marialuisa le ha insegnato a cantare “Laudate Mariam” e la sera vanno insieme alla processione con le candele.
Anche la processione è bellissima: migliaia di lumini illuminano la spianata davanti alla cattedrale e le scale ed i ponti della cattedrale; mi piacerebbe fotografarli, ma forse è meglio di no, perché una fotografia non potrebbe riprodurre i sentimenti che si provano qui.
Solo chi ha vissuto questa esperienza può capire.
Ecco perché le persone tornano in questo posto magico!
Speriamo che la mamma ci riporti.

Il campanile del Santuario di Lourdes Il Santuario di Lourdes Fedeli in coda silenziosa Flotta di sacerdoti a Lourdes La famigliola bellunese a Lourdes

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post Albert Einstein Institute: From dictatorship to democracy

Settembre 27th, 2007

Archiviato in: Il mondo secondo me — alessandro.casagrande @ 19:59

Quante parole sentiamo ogni giorno, e quante ne diciamo?
E’ solo un suono, troppo debole per perdurare nel tempo.

Un suono che dura all’infinito è utopia. E quindi che fare?
Come posso conservare le parole nel tempo?

Bhè, posso scriverle.

Si ma io voglio che le parole durino nel tempo, che fare?

Puoi scrivere tutto quello che vuoi ma sta nella qualità di ciò che scrivi a dare alle tue parole la possibilità di perdurare nel tempo.

La sto prendendo un pò alla lontana ma, questa presentazione è dovuta.

Oggi voglio parlarvi dell’ Albert Einstein Institute, e di una sua pubblicazione di 15 anni fa ma, attualissima.

Giusto un introduzione su chi è la AEI per poi passare al testo che voglio che scarichiate dal mio blog.

< The Albert Einstein Institution is a nonprofit organization advancing the study and use of strategic nonviolent action in conflicts throughout the world.

We are committed to the defense of freedom, democracy, and the reduction of political violence through the use of nonviolent action.

Our goals are to understand the dynamics of nonviolent action in conflicts, to explore its policy potential, and to communicate this through print and other media, translations, conferences, consultations, and workshops. >..

Avete capito?!!

Un popolo è suggiogato causa l’ignoranza ( si veda il caso attuale della Birmania e dei monaci docenti). Questa associazione da, tramite le parole, i mezzi per combattere la violenza, proprio con la non violenza. Tutto tramite un libro che viene fatto girare fra la popolazione :-)

Sono 85 pagine di estrema importanza perchè capaci di ribaltare un governo dittatoriale. L’opuscolo è nato 15 anni fa e da quando i rivoluzionari serbi ne hanno fatto la loro bibbia è stato tradotto in un’infinità di lingue.

Il potere delle parole, se usate bene ciò che possono fare è sorprendente.

Il libro “Dalla dittatura alla democrazia” (From dictatorship to democracy) descrive in modo dettagliato come organizzare una rivoluzione pacifica iniziando con il tentare di stabilire un legame amichevole con la polizia, pilastro di tutte le dittature.

E’ un testo estremamente interessante perchè si capiscono tanti aspetti spesso molto contorti.

Dateci una letta e datemi i vostri pareri. Appena trovo un po’ di tempo vedo di tradurlo in italiano :-)

Testo: Dalla dittatura alla democrazia

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post 17 Puntata: Blog d’impresa nella rete

Settembre 26th, 2007

Archiviato in: BLOG a puntate — alessandro.casagrande @ 15:42

Lo scopo della ricerca fatta sulle 300 imprese in 10 paesi diversi, era quello di comprendere la situazione dei blog d’impresa nella rete, così da poter confrontare come è l’attività di blogging d’impresa in differenti Paesi.

Da questa analisi Jupiter Search ha riportato al giugno 2006 che il 35% di grandi imprese hanno pianificato di implementare un webblog nell’ anno.

Subito si è pensato ad un successo in quanto sarebbero nati svariati blog, sfortunatamente le cose non sono andate così perché delle 300 grandi e medie imprese della ricerca, solo 16 hanno 1 o più blog d’impresa di tipo permanente, aperto e opinion driver.

Quindi un successo solo del 5%. Gli esperti sostengono che se il paniere d’imprese fosse stato più grande la percentuale sarebbe scesa drasticamente. La maggior parte delle imprese esaminate è attiva nei mercati della tecnologia; IT; media; telecomunicazioni e servizi professionali. Fuori da questi mercati i nostri esperti sostengono che l’attività di blogging d’impresa ancora non esiste quindi il 5% trovato, probabilmente è molto più basso. Infatti ad eccezione degli USA, sembra che ogni paese si nasconda quando si parla di blog d’impresa.

I motivi di questo variano da paese a paese con barriere diverse che impediscono l’assorbimento della attività di blogging in ogni parte del mondo. Di conseguenza studiare i blog in un macro ambiente non ha senso ecco perché abbiamo chiesto ai nostri esperti di riferire relativamente alla situazione dei blog nel loro mercato locale.

Noi analizzeremo la situazione USA e Italy…. ma la prox volta :-)

“Alex dai che ho quasi finito….”

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post Posso offrirvi un caffè?

Settembre 20th, 2007

Archiviato in: Il mondo secondo me — alessandro.casagrande @ 22:26

tazzina di caffè

Per gentile concessione di Aldo di celiacoatrentadueanni.it … Prossimamente on-line.

IO DICO SI A BEPPE GRILLO E LO LINKO

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