rulururu
Posso offrirvi un caffè? Mandami la foto di una tazzina di caffè. Io la pubblicherò nel blog.

Scrivimi
ruldrurd

rulururu

post Girasole

Agosto 25th, 2007

Archiviato in: Poesie di Ale — alessandro.casagrande @ 21:47

Guidatemi via da questo posto,
io vi servo altrove.
Non qui, non così, questo non è il mio posto.

Chi decide tutto questo?

Chi incolpare?

L’artefice sono anche io?

Guarite allora ciò che non va in me.
Toglietemi il sentimento,
è’ questo l’inutile artefice del mio dolore.

Dolore zuccherato da gioia,
gioia illuminata dal sole,
sole che muta posizione,
cuore che tremante si ferma e spegne la luce.

Ora è buio.

No tag.

post 11 Puntata: Investimenti alternativi al blog

Agosto 23rd, 2007

Archiviato in: BLOG a puntate — alessandro.casagrande @ 17:13

Adesso è ora di valutare gli investimenti alternativi per avere la certezza che tu non stia perdendo tempo.
Per aiutarti a far ciò, abbiamo chiesto al nostro panel di rispondere a questa domanda:
“Immaginate che il solo scopo del blog d’impresa sia contribuire al raggiungimento di uno specifico obbiettivo d’impresa. Ci sono modi alternativi al blog d’impresa atti a raggiungere il medesimo risultato e se si, a che costo?”.

Esempi delle alternative per ogni obbiettivo d’impresa presenti nella “Ruota del valore del blog”, sono rappresentati in figura 6.

Alternative al blog

Per ognuno di questi obbiettivi d’impresa il nostro panel sviluppa il rapporto tra costi per avere un blog e costi da sostenere per usare un’ alternativa.

Per dare un esempio concreto, se il tuo fine è l’incremento del morale ed hai un budget di 15000 euro, cosa apporterebbe un aumento del tuo morale in azienda? Un blog o altro (avanzo di carriera, premio, festa aziendale )?
Le risposte a questo tipo di domanda sono state schematizzate in figura 6.

La conclusione più importante che si può trarre è che il blog d’impresa apporta contributi su molti obbiettivi aziendali, ma non eccelle su nessuno di questi, se l’apporto del blog è misurato in rapporto ai costi sostenuti dall’ impresa.

La forza di un blog aziendale risiede soprattutto nella sua capacità di influenzare gli obbiettivi e nella sua portata all’ interno della globosfera. In più, un blog può far ciò che gli altri strumenti non fanno – interazione uno a tanti (one to many).

Di conseguenza, se il vostro solo obbiettivo è di realizzare pochi e specifici obbiettivi di business con un budget limitato è meglio lasciare stare i blog ed usare i metodi tradizionali. Se invece conoscete e siete interessati ai vantaggi che può apportarvi un blog ed avete soldi da parte, allora il blog potrebbe fare per voi.

In figura 7 è schematizzato il potenziale contributo che può darvi un blog.

Contributi che puo darvi un blog in azienda

Nella prossima puntata andremo ad analizzare la Fase 4 della Guida.

No tag.

post Peschici on fire

Agosto 21st, 2007

Archiviato in: Il mondo secondo me — alessandro.casagrande @ 18:23

Peschici Gargano Puglia 2007, dopo che le fiamme hanno bruciato tutto

Peschici dopo le fiamme Peschici dopo le fiamme Peschici dopo le fiamme

Tutti gli altri scatti sono visionabili qui Klikka

No tag.

post 10 Puntata: Quanto tempo dedicare al blog

Agosto 20th, 2007

Archiviato in: BLOG a puntate — alessandro.casagrande @ 19:01

Abbiamo richiesto al nostro panel di fornire delle indicazioni circa il tempo minimo necessario per far funzionare bene il blog aziendale collegato ai costi ( stipendi per ora ).

basandoci sui benefici che sono attesi, nella realtà potrete investire anche meno tempo per farvi il vostro blog d’impresa.

Un CEO blog può richiedere 1 pubblicazione a settimana o 2 affinchè sia buono. I lettori sanno che un CEO è pieno di impegni e non si aspetteranno di più. Infatti potrebbero sospettare qualcosa se il CEO pubblicasse frequentemente.
Pubblicare prenderà circa 2 ore del vostro tempo, il resto del tempo è necessario spenderlo in commenti e osservazioni su quello che accade nella blogosfera.

Il blog d’impresa per essere interessante necessita di 2 o3 pubblicazioni a settimana. Il blog sarà letto dai visitatori occasionali, dagli interessati e dai candidati di lavoro. Se questi “ ospiti “ non trovano pubblicazioni recenti, finiranno per pensare che l’impresa non sta prendendo sul serio il blog ( sta quindi sprecando i suoi soldi ).

In un blog per esperti i punti di forza sono: la sua comunità e la ricerca di clienti potenziali. Ciò può essere realizzato se gli esperti del blog fanno 3 o 5 pubblicazioni a settimana in modo da incoraggiare i lettori non solo a leggere le pubblicazioni ma di scrivere i propri commenti. Inutile dire che nel momento in cui ti trovi a dover gestire anche i commenti e le intuizioni di terzi, il tempo diviene sempre più stretto.

Il blog che richiede più tempo è il blog per soggetto ( Topic glob ). Questo manca di una figura di autorità ( figura presente nell’ export blog ). Diciamo che se il topic blog riesce a controllare il suo soggetto di discussinoe allora incoraggerà i visitatori a tornare. L’idea per questo blog è quello di creare un one- stop- shop dove relativamente ad un soggetto trovo tutte le possibili informazioni ma soprattutto gli interessati possono trovare informazioni rilevanti. Per questo blog non è richiesto scendere in profondità a livello informativo perché non è un export blog.

Fondo spese per i blog: a parte o assieme? I blog sono a budget, di solito, dell’ area marketing e/o PR ma, come è mostrato nella “ Ruota del valore dei blog “, i blog hanno un impatto su HRM; CRM e vendite. Si potrebbe quindi richiedere l’intervento anche a questi comparti nel contribuire alla costituzione di un fondo dedicato.

Il guru blog è un caso particolare perché è curato da impiegati nel loro tempo libero. Le imprese di solito non li pagano, altre danno qualche contributo. Ecco perché per l’azienda il tempo richiesto per far funzionare questo blog è pressoché basso. D’altro canto le compagnie sarebbero disposte a pagare lo scrittore se questo fosse veramente esperto ( un’ autorità ).

Il blog industriale è un buon modo per le imprese di impratichirsi. Ha la possibilità di usufruire di un vasto pubblico con un investimento ridotto. Ad i partecipanti è richiesta una sola pubblicazione a settimana, il resto del tempo è usato per capire cosa stanno facendo gli altri.

Dopo avere seguito la fase 1 e 2, dovreste avere un’idea del tipo di blog che più soddisferebbe la vostra azienda e sarete riusciti a stimare i costi che dovrete sostenere. Prossimamente andremo a valutare il “costo opportunità” ossia, gli investimenti alternativi per avere la certezza che tu non stia perdendo tempo. Entreremo quindi nella FASE 3: Valutare le alternative.

No tag.

post 9 Puntata: Determinare i requisiti richiesti

Agosto 18th, 2007

Archiviato in: BLOG a puntate — alessandro.casagrande @ 18:06

Fase 2: Determinare i requisiti che deve possedere l’azienda

Una volta che avete capito cosa un blog possa fare per voi, è tempo di capire quali saranno i requisiti che dovrete avere per dar vita ad un blog.
Ci sono pochi requisiti chiave che dovete avere inquanto ad oggi, siete aiutati da molti strumenti disponibili liberamente. Chiunque con una minima base di conoscenze sul web, può crearsi il suo blog in meno di 5 minuti. Es. l’uso di un CSS come WordPress o tanti altri.

Ciò non deve far pensare che dar vita ad un blog d’impresa sia così facile. Facile è avere dei dipendenti che “ postino” sul blog ma, come ogni blogger sa, la sfida sta nel convincere la gente a leggere realmente le pubblicazioni del blog e magari commentarle.
Questo aspetto è molto critico soprattutto nel mondo delle imprese dove il tempo è estremamente razionalizzato.

I guru dei blog, dopo l’aumento di iscritti alle newsfeeds, prevedono che fra pochi anni ci sarà il boom dei lettori che utilizzeranno anche svariate tecnologia come RSS.
Tuttavia, questo è ancora lontano allora la domanda è se tutto ciò muterà mai in realtà. La cosa che la maggior parte di questi guru non capisce è che la quasi totalità dei professionisti non ha la necessità di essere sempre al top della notizia 24 ore al giorno.
Contabili, ingegneri, dentisti, – sono perfettamente in grado di fare il loro lavoro senza essere aggiornati ogni minuto su ciò che sta accadendo nel mondo.

Se volete convincere qualunque professionista a trascorrere parte del suo prezioso tempo leggendo il blog di qualche impresa, dovete offrirgli del valore aggiunto. Inoltre, aspettatevi di scontrarvi con altri bloggers e media anche loro speranzosi di catturare l’attenzione del professionista.

Potete vincere la concorrenza solo se sarete in grado di offrire contenuti di qualità ed aggiornati. Riuscire ad avere contenuti di qualità per il blog d’impresa, richiede tre cose: Capacità, Tempo e Conoscenze.

CAPACITA’: Tutti possono scrivere ma, solo pochi lo sanno fare bene. Non ci si aspetta che un blogger sia Shakespeare ma che sia capace di far ritornare i lettori.

TEMPO: Più i contenuti del blog sono di qualità e più tempo ti prendono. In più, costruire una reputazione e rimanere in contatto con la “ blogosfera” richiede al blogger di informarsi ( leggere ) gli altri blog e dar vita a discussioni con altri autori.

CONOSCENZE: Un blogger di un’ impresa necessita di conoscere sia l’impresa per la quale posta nel blog e l’ambiente industriale di riferimento o non sarà in grado di produrre materiale di qualità.
Mentre per i primi due requisiti posso acquisire personale dall’ esterno ( anche se costa ), il terzo requisito prevede la partecipazione di personale chiave interno dell’ impresa. Questo significa che nella maggior parte dei casi, non potete dar vita a un blog d’impresa a meno che non liberate dagli impegni gli impiegati chiave ossia impiegati possessori delle giuste conoscenze.
Certo, potete assumere personale esterno ma costa, soprattutto se sono dei buoni scrittori.
Acquisire personale esterno è attività giustificata solo quando internamente non si hanno le capacità e conoscenze adatte.
Se voglio avere successo col blog poco importano i costi.

No tag.
« Pagina precedentePagina successiva »
ruldrurd

Bad Behavior has blocked 6277 access attempts in the last 7 days.